Come si trasforma un antico monumento in un bene vivo e restituito stabilmente alla comunità? La risposta passa attraverso la storia del recupero del Monastero del Carmine di Bergamo, un compendio trecentesco nel cuore di Città Alta che negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento nazionale per la rigenerazione urbana a base culturale.
A dare forma a questo percorso è l’esperienza del Teatro tascabile di Bergamo, protagonista di una vera e propria svolta nei modelli di gestione del patrimonio storico: il 26 ottobre 2018 è stato infatti siglato il primo Partenariato Speciale Pubblico-Privato (PSPP) in Italia (ai sensi dell’art. 151 del D.lgs. 50/2016). Grazie a questo accordo ventennale e rinnovabile tra il Comune di Bergamo e la cooperativa TTB, con il supporto metodologico della Fondazione Fitzcarraldo, si è superata la logica della semplice concessione passiva per inaugurare un modello innovativo fondato su corresponsabilità, coprogettazione strategica e cura condivisa.
Il piano di recupero si sviluppa per lotti funzionali attraverso il programma #tuoCarmine. La prima fase, ormai completata, ha visto la trasformazione dell’antico refettorio e della sala del Capitolo nel Teatro Renzo Vescovi e in spazi polivalenti per la produzione artistica, mentre l’ex cucina monastica è diventata il nuovo foyer e la sede della Biblioteca Teatrale Eurasiana. Attualmente, i lavori proseguono con la messa in sicurezza e il restauro del chiostro, del loggiato e dell’ala nord, destinata ad atelier e residenze per artisti.
La sostenibilità dell’intera operazione si regge su un’architettura finanziaria ibrida ed efficace: ai fondi propri del TTB si affiancano risorse regionali, contributi pubblici territoriali e un ricorso virtuoso all’Art Bonus, capace di attivare il mecenatismo diffuso di cittadini e imprese.
Questo percorso virtuoso sarà al centro del panel #FACT07, intitolato “CARTOGRAFIE DEL POSSIBILE. Cultura, governance partecipata e cooperazione per nuove istituzioni civiche“, organizzato in collaborazione con Legacoop Lombardia e Culturmedia.
L’incontro propone una riflessione aperta sulle prospettive più innovative per orientare la gestione partecipata del patrimonio culturale. L’obiettivo è interrogarsi su come costruire governance territoriali democratiche, eque e multilivello che sappiano generare uno sviluppo duraturo e contrastare lo spopolamento e l’abbandono dei territori da parte delle nuove generazioni. Attraverso il confronto tra cooperative di comunità, reti territoriali, DMO (Destination Management Organization) e lo stesso partenariato speciale pubblico-privato, istituzioni e realtà d’eccellenza condivideranno visioni e buone pratiche.
L’appuntamento è per mercoledì 23 settembre alle ore 11.00, presso il Museo Virgilio di Mantova, all’interno della cornice del festival FATTIDICULTURA.
Un’occasione preziosa per approfondire da vicino le nuove modalità di gestione del patrimonio: vi aspettiamo all’evento!