La rigenerazione urbana sarà la grande protagonista del panel #FACT09 all’interno della nuova edizione del festival FATTIDICULTURA. Un tema cruciale che tocca da vicino il futuro della nostra comunità: come si fa a restituire anima, valore e nuove funzioni a quegli spazi pubblici che per anni sono rimasti chiusi, incompiuti o sottoutilizzati?
Queste riflessioni prenderanno vita e forma progettuale nell’incontrointitolato “RIPENSARE GLI SPAZI URBANI – idee e progetti dall’Atlante del Disuso“.
L’appuntamento è per venerdì 25 settembre, dalle 10.00 alle 12.30, al Creative Lab Mantova.
Nel corso della mattinata, introdotta dal ricercatore e docente Gianfranco Orsenigo, saranno presentate le esplorazioni progettuali realizzate dagli studenti del Laboratorio di Progettazione Finale (Scuola AUIC del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova), guidati dai docenti Gianfranco Orsenigo, Umberto Bonomo e Roberto Dulio.
I progetti affrontano situazioni in disuso e incompiuti urbani non con formule preconfezionate, ma usando l’architettura come lente per esplorare le potenzialità dei luoghi, immaginare una città più inclusiva e riflettere sui tempi della trasformazione e sui soggetti da coinvolgere.
Un’occasione stimolante e aperta a tutti per scoprire attraverso gli occhi delle nuove generazioni di progettisti come potrebbe trasformarsi Mantova.
Ma cosa si sta facendo concretamente a Mantova per rigenerare la città? Una risposta concreta sta prendendo forma attraverso il Piano Città degli Immobili Pubblici, l’accordo strategico siglato tra il Comune di Mantova e l’Agenzia del Demanio. Più che un inventario di beni statali e comunali, l’intesa è una vera e propria visione di pianificazione integrata: l’obiettivo è riattivare il patrimonio esistente senza consumare nuovo suolo, coniugando sostenibilità ambientale, servizi per i cittadini e memoria storica.
Il Piano abbraccia luoghi fortemente identitari della città. Spicca l’ex compendio del Migliaretto, lo storico campo d’aviazione militare che si prepara a diventare una cerniera verde e ciclabile tra quartieri e campagna aperta. Accanto a questo, grandi compendi monumentali ed ex presidi militari come la Caserma Curtatone-Montanara (l’antico convento di San Benedetto), la Caserma Principe Amedeo / Santa Paola, il Carmine e San Cristoforo sono destinati a ritrovare un ruolo attivo per la cultura, la formazione e la comunità. Un disegno complessivo che include anche la razionalizzazione del polo giudiziario (tra via Poma, Palazzo Nerli – in foto – Bollati e via della Conciliazione) e nuove risposte abitative e di servizi in quartieri come Colle Aperto, Gambarara e Valdaro.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Piao degli Immobili Pubblici di Mantova: https://gisportal.