Tra le mostre di TEN&GALLERY 2.0, che inaugurano il 18 settembre all’interno del panel #FACT04 di FATTIDICULTURA, spicca un emozionante reportage fotografico di Andrea Zanenga ambientato sull’isola di Corvo, nell’Oceano Atlantico. Qui una comunità di appena 450 abitanti combatte l’inquinamento luminoso per proteggere la Berta maggiore: i giovani esemplari, che al loro primo volo si orientano con le stelle, vengono disorientati dalle luci artificiali rischiando di schiantarsi. Nata spontaneamente negli anni Novanta e confluita nella campagna SOS Cagarros, questa mobilitazione prevede dal 2019 un vero e proprio “blackout intenzionale”: ogni autunno, per cinque notti, l’isola spegne del tutto l’illuminazione pubblica. Nel buio, residenti e bambini recuperano gli uccelli caduti per poi liberarli dalle scogliere, salvando migliaia di esemplari e dimostrando come il rispetto dei ritmi naturali favorisca la biodiversità.
Anche Mantova ha scelto di compiere un gesto simile, spegnendo le luci in determinati periodi dell’anno per tutelare una specie preziosa che abita il complesso di Palazzo Ducale. Dal 2021, infatti, si rinnova periodicamente l’iniziativa che riduce l’illuminazione artistica del Castello di San Giorgio per non disturbare la delicata presenza dei pipistrelli nei suoi sotterranei.
Si tratta di una colonia di Miniottero, specie troglofila classificata come vulnerabile nella Lista Rossa dei Vertebrati Italiani a causa del disturbo antropico nei rifugi. Dal 2012 il Gruppo Speleologico Mantovano e l’Università dell’Insubria, affiancati dall’Università di Bologna e dal personale del Museo di Palazzo Ducale, monitorano questo insolito rifugio temporaneo in cui le femmine si radunano prima di spostarsi verso i siti riproduttivi. Un autentico tesoro vivente, inserito in un piano di monitoraggio regionale per studiarne e preservarne i delicati equilibri.
Si tratta di una colonia di Miniottero, specie troglofila classificata come vulnerabile nella Lista Rossa dei Vertebrati Italiani a causa del disturbo antropico nei rifugi. Dal 2012 il Gruppo Speleologico Mantovano e l’Università dell’Insubria, affiancati dall’Università di Bologna e dal personale del Museo di Palazzo Ducale, monitorano questo insolito rifugio temporaneo in cui le femmine si radunano prima di spostarsi verso i siti riproduttivi. Un autentico tesoro vivente, inserito in un piano di monitoraggio regionale per studiarne e preservarne i delicati equilibri.
Per approfondire il progetto LIVING MONUMENT, è possibile guardare il servizio di Mantovauno al seguente link: https://www.youtube.com/watch? v=XTh9ZW8WyW8
La mostra delle foto di Zanenga inaugurerà, insieme alle opera d’arti di Stafano Cortellazzi, il 18 settembre alle 18.30 presso il Creative Lab.